domenica 24 aprile 2016

3 - Da Premilcuore a Corniolo (sotto l'acqua) - 19 km - +792 m

Sveglia nella nebbia. Non piove molto ma non si vede nulla. Speriamo cambi. 


Colazione a casa e poi caffè al baretto, con calma, tanto piove. Compriamo un po' di focaccia per il pranzo e ci avviamo con gli ombrelli aperti. 


Procediamo per un'oretta lungo il fiume Rabbi, molto bello peccato per la pioggia. Breve sosta vicino a un antico ponte a schiena d'asino, sotto il quale c'è una bellissima cascata. 



Da qui parte una bella e lunga salita,che dai 450 m di Premilcuore ci porta a 1100 m sul monte Fratta. Alcuni pezzetti erano praticamente in verticale, in più sotto l'acqua non sapevamo dove fermarci per fare una sosta senza zaini e per un piccolo spuntino. Dovrebbero esserci dei ruderi ma sembrano sempre un miraggio! E quando finalmente arriviamo ai rudere sono proprio dei ruderi pericolanti! Zaini a terra in mezzo al bosco ombrelli che coprono gli zaini e noi sotto l'acqua! Resistiamo verso 2 minuti poi si riparte sempre in verticale, sempre sotto l'acqua. Grande fatica ma attraversiamo boschi di abeti fittissimi, non avevamo mai visto alberi così alti. 


Un pezzo ancora e entriamo in un bosco di latifoglie verdissimo. Qualche lumaca fa capolino fra l'erba e avvistiamo delle beghe bianchicce enormi sul sentiero. 


Sul crinale il sentiero si congiunge con con una strada forestale. Peccato per il panorama... nuvole, nuvole, nuvole. Ancora un'oretta e avvistiamo una costruzione, il bivacco Fratta! 


È aperto! Entriamo, posiamo gli zaini (finalmente) e mangiamo. Siamo stanche, affamate e infreddolite. Per un attimo smette di piovere, ma è solo un falso allarme. Riprendiamo il cammino lungo la strada forestale. Anna molla lo scarpone e questa volta è per sempre, picchia sulla caviglia e il dolore è troppo forte. Qualche minuto dopo Virgi vede un cerbiatto! 


Lasciamo la forestale e prendiamo un sentierinoin ripida discesa. Dopo poco avvistiamo delle auto. C'è un rifugio con bandiere rosse alle finestre, un cartello per la commemorazione del 25 Aprile. Grande festa del gruppo partigiano di Forlì. Nel frattempo inizia a piovere forte forte. Ci rifugiamo davanti al portone sperando diminuisca l'intensità. 


Una signora gentilmente ci invita ad entrare: gran tavolata e camino acceso! Ci offrono lenticchie con pomodoro e zenzero, cardi stufati meravigliosi, una porchetta da fine del mondo e naturalmente vino! Per la Ori è la prima volta della porchetta ma sopratutto la prima volta a una festa rossa.  



Ci chiedono del cammino e dopo un po' di chiacchiere e ripartiamo! Discesi a nel bosco in mezzo all'erba altissima, ci inzuppiamo anche dove eravamo asciutte! Arriviamo a Corniolo e alla chiesina molto bella ci accoglie una signora, la moglie di Leonardo. Ci accompagna al rifugio, un vero rifugio! Grande stanza con stufa a legna, due bagni, una vasca per lavare e sopra 9 posti letto!  Docce e bucato, eravamo fradice e... speriamo asciughi tutto! 
Leonardo è molto gentile, come tutti gli hospitaleri del cammino! 
Ecco le scorte di legno per la stufa! 


Novità... il tracciato!















2 commenti:

Erika Fossati ha detto...

Grande Nonna Ori, tieni duro,ti seguiamo sempre!!!
Però la festa rossa no eh! Ahahahah!!!

Fabrizio ha detto...

Fatelo diventare un'abitudine il tracciato ch evi sto seguendo su maps ma non è preciso per nulla.