mercoledì 11 marzo 2020

Tutto andrà bene



Il continuo aggravarsi della situazione ci costringe a rinunciare al progetto di consegna a domicilio.
Siamo davvero spiacenti ma è bene che tutti siamo consapevoli che bisogna restare a casa. Quindi la libreria resterà chiusa fino a data da definirsi e non ci sposteremo nemmeno noi. Tra l'altro si va verso una chiusura totale delle attività che in ogni caso ce lo impedirebbe.

Se avrete voglia di seguirci pubblicheremo su facebook delle letture per bambini.
Ci auguriamo di superare tutti questo momento difficile con serenità e fiducia.

a presto
Anna e Katia

giovedì 27 febbraio 2020

Il ciarlatano di Isaac Bashevis Singer - Adelphi



Il ciarlatano
di Isaac Bashevis Singer


Un romanzo assolutamente originale, che non può lasciare indifferenti di fronte alla società e agli individui che descrive. In particolare proprio la descrizione degli ambienti e la caratterizzazione dei personaggi distinguono la capacità narrativa del grande scrittore.
La vicenda ruota attorno alla figura di Hertz Minsker, un ebreo colto e nullatenente che tira a campare approfittando del suo fascino indiscusso. Cadono nella sua tela uomini e donne, attratti inesorabilmente dai suoi modi gentili e dal suo eloquio interessante. Non è cattivo, su questo non c'è dubbio, ma non ha valori e sentimenti profondi, nè progetti di vita nei quali credere e ai quali dedicarsi. Le persone che frequenta non sono peraltro gran che meglio di lui: uomini come Morris Kalisher, dedito perennemente a incrementare il proprio patrimonio o come il magnate californiano Weiskats, talmente ricco da dilapidare parte dei suoi averi per una briciola di fama. Lo stesso dicasi per le figure femminili, accomunate da un senso morale labile, da una disponibilità eccessiva nei confronti di questo o quell'uomo, nella sola speranza di conservare o migliorare il proprio stato sociale.
Comune denominatore di questa umanità amorale è la loro condizione di ebrei fuggiti da un'Europa sconvolta dalla guerra e dalla minaccia nazista. Hanno lasciato laggiù famiglie, ricordi, legami per trasferirsi nella terra dei sogni, l'America della libertà e della ricchezza. Vivono in una situazione di sbalestramento nella quale rivolgono i loro pensieri al dramma dell'Europa ma sanno bene di non poterci fare nulla. Chissà se le loro esistenze e i loro comportamenti sarebbero stati altrettanto futili e cinici se invece di fuggire fossero rimasti nel loro paese d'origine, a contatto con la loro cultura.
L'unico aspetto culturale che non rinnegano è la religione ebraica, alla quale tutti quanti si ispirano e ai cui precetti uniformano i loro comportamenti. Non si curano però dei valori profondi che potrebbero applicare nella conduzione delle loro vite, ma dei precetti formali e delle consuetudini ortodosse più esteriori, con i quali si costruiscono una corazza che protegge la loro identità di minoranza.
A questo proposito è rilevante notare come non ci sia alcun tessuto relazionale tra la comunità di profughi ebrei trapiantati a New York e il popolo americano. A testimoniare che la condizione di migrante è sempre e comunque elemento di emarginazione, ma anche che la volontà di conformarsi ai precetti della religione contribuisce a enfatizzare l'isolamento.
Notevole la capacità di autoironia di Singer nel descrivere in modo farsesco e caricaturale dei personaggi che altrimenti ci sarebbero risultati odiosi e insopportabili. In effetti l'autore, che ha scritto questo romanzo in lingua yiddish, si rivolgeva agli ebrei americani, forse per metterli in guardia da comportamenti che lui per primo giudicava eccessivi.


martedì 26 novembre 2019

E dal cielo caddero tre mele

E dal cielo caddero tre mele
di Nadine Abgarian 
Francesco Brioschi editore



La lettura di "E dal cielo caddero tre mele" ci accompagna fin dalle prime indimenticabili righe di un incipit originale e foriero di presagi futuri, in un mondo arcaico sospeso nel tempo. Il borgo di Maran, arroccato in cima a un monte roccioso e scosceso, afflitto da intemperie e terremoti, abitato da un pugno di uomini e donne dai nomi bizzarri, ci ricorda la cittadina di Macondo e la sua atmosfera di realismo magico, dove realtà storica e fantasia si mescolano sapientemente. Così come si mescolano il progresso del mondo che sta al di fuori di Maran e le credenze popolari degli anziani abitanti, tramandate da secoli e gelosamente conservate nei bauli della memoria. 
A Maran la vita scorre con grande semplicità, come in qualsiasi villaggio appena sfiorato dalla modernità. Ciò che conta è vivere, sopravvivere, riprodursi e morire, possibilmente in pace. Per altro non c'è tempo. Quelle che Nadine Abgarjan descrive sono vite minime, intense e profonde nella loro essenzialità.
E' il racconto di un mondo antico dove la vita quotidiana è all'occhio di tutti e il sistema di relazioni radicato e diffuso. Tutti conoscono tutti, gli interventi di solidarietà sono diretti e spontanei, il rispetto per la natura accompagna ogni gesto.
L'atmosfera idilliaca e fiabesca è velata dal tema di decadenza e rassegnazione che si delinea nelle prime pagine. Un mondo così estraneo alla modernità è destinato a finire, ad esaurirsi spontaneamente per cedere il passo a uno scenario di vita contemporaneo. Ma lo sviluppo del romanzo apre le porte alla speranza, alla possibilità che, dopotutto, ci sia una rinascita.
E se stentiamo a credere che nel caso di Anatolija le cose possano davvero andare così, con l'epilogo di una nascita inattesa e molto improbabile, data l'età avanzata della donna, possiamo invece augurarci e sperare che non tutti i villaggi siano destinati a svuotarsi e morire, che non tutti gli abitanti si riversino nelle città e che possa invece rinascere una nuova civiltà contadina che ripopoli la lande remote, attingendo sia alla cultura atavica sia al sapere contemporaneo.

mercoledì 25 settembre 2019

iNAUGURAZIONE MOSTRA


Questa settimana proponiamo una novità per tutti coloro che ci verranno a trovare. 
Da venerdì pomeriggio ospiteremo una mostra di illustrazione dedicata al tema dei migranti e dell'integrazione. Siamo contente di avere con noi Alessandra Moscatelli, giovanissima autrice delle opere, e i ragazzi di Mescolanze Impresa Sociale, un'attività con sede ad Albese con Cassano, che è nata da un progetto di integrazione sul territorio. 
Vi aspettiamo numerosi per visitare la mostra e conoscere questa realtà!

E SE...
Inaugurazione della mostra di Alessandra Moscatelli 

Venerdì 27 settembre ore 18.30
Allestimento a cura dell'artista con Roberta Molteni 
con la partecipazione di Mescolanze impresa sociale Osteria del Ponte
La mostra resterà aperta negli orari della libreria fino al 12 ottobre
Ingresso libero

giovedì 12 settembre 2019

Settembre in libreria




Settembre...E' il momento giusto per programmare le attività dell'autunno. Già da qualche settimana vi abbiamo illustrato il nostro nuovo corso di scrittura che ha riscosso un notevole interesse. Se foste interessati affrettatevi, i posti disponibili non sono molti. Avremo una mostra di illustrazione sul tema dei migranti, un workshop di acquarello e uno di calligrafia, e tante altre novità.
Seguiteci... passate in libreria e ritirate il volantino con il programma completo.

VIA! di SIMONE SAVOGIN 
Prima assoluta in chiave tennistica dello spettacolo proposto in anteprima al Festival di Todi

Mercoledì 18 settembre ore 20.30 
Tennis Erba - Parco Majnoni
in caso di maltempo sarà rimandato al 22 settembre
informazioni e prevendita 
tennis erba - libreria di via volta

LA MAGLIA IN LIBRERIA
corso di lavoro con i ferri e all'uncinetto per principianti ed esperte con l'insegnante Graziella
prima lezione di prova (ingresso libero) mercoledì 11 settembre ore 14
iscrizioni in libreria

APPUNTI DI STORIA
Anno Mille tra leggenda e realtà
corso di storia medievale a cura del professor Renato Salvalaggio
venerdì 20 settembre ore 21
contributo volontario euro 3

LETTURE ANIMATE E LABORATORIO 
per bambini dai 2 ai 6 anni
sabato 21 settembre ore 10 
Il domatore di foglie - Zoolibri a cura di Cristina Zeppini 
iscrizioni in libreria

GRUPPO DI LETTURA
Al gruppo di lettura può partecipare chiunque abbia voglia di trascorrere un'ora di tempo a discutere e approfondire i contenuti del libro del mese. Non è necessario acquistare il libro. Lo si può prendere in prestito in biblioteca o da un amico. Il libro del mese di settembre è
Canta spirito canta di Jesmyn Ward - NNEditore
sabato 21 settembre ore 17.45

ingresso libero

E SE...
Inaugurazione della mostra di Alessandra Moscatelli 

Venerdì 27 settembre ore 18.30
Allestimento a cura dell'artista con Roberta Molteni 
con la partecipazione di Mescolanze impresa sociale Osteria del ponte
La mostra resterà aperta negli orari della libreria fino al 12 ottobre
ingresso libero

IMBOOKATI
Il gruppo di lettura dedicato agli adolescenti si incontra ogni mese alla biblioteca di Erba in via Joriati per discutere del libro scelto. E' una proposta alternativa rispetto alle letture "scolastiche". Non è obbligatorio leggere tutto il libro, nè scrivere schede ma soltanto partecipare e chiacchierare con Katia e Vera, le conduttrici del gruppo.
Il libro del mese di settembre è
L'anno in cui imparai a raccontare storie di Lauren Wolk - Salani
sabato 28 settembre ore 14.30

ingresso libero

MUMMY, READ! 
corso di blinguismo attraverso lo storytelling
gruppo Toddler (24/36 mesi) sabato dalle 9.45 alle 10.45
gruppo Preschooler (4/6 anni) sabato dalle 11 alle 12
Sono previsti due cicli di incontri, il primo in autunno/inverno 
e il secondo in inverno/primavera 2020
I posti sono limitati. Se foste interessati contattateci e vi invieremo un'ampia documentazione a riguardo.
Prima lezione sabato 28 settembre 

TUTTO SI PUO' IMPARARE... ANCHE A SCRIVERE SENZA ERRORI
corso di scrittura creativa a cura di Cristiano Cavina
5 incontri il sabato dalle 14.00 alle 17.00
nelle date: 19 ottobre, 23 novembre, 25 gennaio, 22 febbraio e 21 marzo
iscrizioni in libreria entro il 10 ottobre (posti limitati)
per informazioni contattateci

giovedì 18 luglio 2019

Fuori per sempre         
di Doris Femminis
Marcos y Marcos




Un romanzo "fuori dagli schemi" quello del'autrice ticinese Doris Femminis, che attinge al suo vissuto di infermiera psichiatrica per raccontare la storia di una giovane donna sull'orlo del baratro della malattia mentale. O forse dovremmo dire di tre donne, perchè se la protagonista è Giulia, una giovane che alla vigilia della laurea tenta il suicidio e finisce ricoverata in psichiatria, il romanzo ci racconta anche le storie di Annalisa, la sorella di Giulia, tormentata da un male oscuro che la spinge a inselvatichirsi e a fuggire nella foresta e di Alex, giovane donna dall'indole di artista, ribelle e drogata.
La lettura ha suscitato pareri contrastanti ed è dunque problematico unificare in una sola voce la pluralità di commenti. In primo luogo la descrizione della realtà psichiatrica. Se il personale medico e infermieristico sembra sposare le idee più illuminate e avanzate della psichiatria, sulle orme di Basaglia, i trattamenti coatti e coercitivi e le cure farmacologiche sembrano appartenere a una concezione più arretrata della cura delle malattie mentali.
L'autrice, in occasione della pesentazione del suo romanzo, ha spiegato che i trattamenti coatti sono necessari per affrontare il ricovero in ospedale e solo in un secondo momento, e là dove il paziente è collaborativo, si possono instaurare legami e relazioni verbali. Ma nel romanzo non si spiega per intero il protocollo della cura e restano dei punti oscuri sui trattamenti e sulle aspettative dei medici.
Certamente la realtà dei soggetti psicopatici e dei tossicodipendenti spesso è più drammatica di quanto possiamo immaginare e a volte ricorrere ai metodi forti può essere l'unica soluzione.
Emerge con chiarezza il concetto che negli anni della gioventù può manifestarsi una fragilità di fronte alla difficoltà di crescere che non tutti gli individui riescono a superare, spesso perchè vittime di disagi consistenti. C'è chi come Annalisa fugge, o si rifugia nella natura, per restarne però avviluppata al punto di confondersi e annullarsi in essa . C'è chi come Alex si ribella e ricorre all'uso indiscriminato di sostanze stupefacenti, ma non riesce a liberarsi dalla schiavitù della droga e ad avere ragione sulle difficoltà della vita.
Infine c'è Giulia, con il suo percorso complicato, il disagio di vivere in un luogo chiuso, con una famiglia maschilista e una madre depressa e il bisogno di altro. Giulia scappa da quella vita che non la soddisfa, cerca un'altra soluzione, arriva ad ingoiare delle pastiglie per farla finita, ma attraverso un percorso costellato di alti e bassi, di fughe e ritorni e di un buon rapporto con chi si prende cura di lei riesce ad affrancarsi, a ritrovare faticosamente il coraggio di tornare alla vita e di convivere con la fragilità che è dentro di lei e dentro tutti noi.

martedì 9 luglio 2019

Incontro con Francesca Diotallevi

Mercoledì 10 luglio in occasione dei mercoledì erbesi ospiteremo l'autrice Francesca Diotallevi che presenterà il suo ultimo libro Dai tuoi occhi solamente, la misteriosa storia della fotografa statunitense Vivian Maier, "la tata che ha cambiato con dedizione silenziosa la storia della fotografia",
della quale negli ultimi anni si sono tenute mostre in tutto il mondo.
Il centro di Erba sarà chiuso al traffico ed è necessario lasciare l'auto nei parcheggi limitrofi.
L'incontro si terrà all'aperto e inizierà alle 21.30, in caso di maltempo in libreria.
Vi aspettiamo!

APPUNTI PER STRADA
mercoledì 10 luglio ore 21.30
Incontro con Francesca Diotallevi 

"Dai tuoi occhi solamente" - Neri Pozza
presentazione a cura di Carmen Legnante, Libri al Sette
ingresso libero

GRUPPO DI LETTURA ADULTI
Venerdì 12 luglio ore 21

Libro del mese: Fuori per sempre di Doris Femminis
La storia di tre ragazze in bilico sul confine tra la vita normale e la follia della gioventù.
Ogni mese scegliamo un libro sul quale, terminata la lettura, ci ritroviamo per condividere riflessioni e opinioni.
ingresso libero 

ZELBIOcult
Sabato 13 luglio ore 21
L'infinita speranza di un ritorno vita e poesia di Antonia Pozzi 

spettacolo teatrale di Elisabetta Vergani
Ingresso libero 

APPUNTI PER STRADA
mercoledì 17 luglio ore 21.30
Le mie vite in gioco - Add editore
Incontro con Ian Sagar e Alessandro Camagni 

ingresso libero

giovedì 6 giugno 2019


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L'estate che sciolse ogni cosa

di Tiffany McDaniel - Atlantide












Un romanzo sorprendente quello della giovane autrice americana, che suscita emozioni e riflessioni profonde e contrastanti a volte, ma che non può lasciare indifferenti.
Il tema di fondo di cui si tratta è il confine tra il bene e il male; argomento più che mai attuale in un mondo dove le regole sembrano destinate a sciogliersi. E spesso a rendere ancora più complessa la comprensione di questo limite interevngono i pregiudizi, che determinano comportamenti irragionevoli e distruttivi. Il romanzo mette in risalto la maniacalità puritana che permea la provincia americana, non solo in relazione alla diffidenza nei confronti dello straniero, ma soprattutto nel rifiuto a priori del diverso. Il 1984 è l'anno in cui l'incubo dell'aids scuote l'America e l'ignoranza diffusa fa temere che il virus possa contagiare tutti gli individui sessualmente attivi.
A Breathed arriva il diavolo. Ma è davvero il diavolo o anche su di lui è il pregiudizio a determinare il comportamento degli abitanti della cittadina?
Si direbbe, leggendo le pagine del libro, che il vero diavolo sia chi non lo è, ovvero che i comportamenti che si discostano dalle consuetudini, che apparentemente rappresentano il male, non  siano cattivi. Al contrario. I cosiddetti benpensanti, quindi la maggior parte della popolazione, nutrono pregiudizi contro il nero, contro chi è malvestito, contro lo straniero, l'immigrato, l'omosessuale... Il diavolo fa crollare le maschere dai volti dei mostri: la madre ubriaca che devasta la figlia di botte, la ragazza che manda il padre in galera accusandolo ingiustamente di molestie, i pedofili "perbene" invasati dal rischio aids che vorrebebro sterminare tutti gli omosessuali.
Si direbbe quindi che il diavolo è nell'essere umano, è una parte di noi. E si manifesta a seconda delle esperienze che ciascuno si porta appresso, specie se traumatiche. Nel caso di Sal, che dovrebbe essere il diavolo, il male sofferto a causa dei genitori violenti produce un effetto opposto.
La famiglia è un tema molto presente, oltre alla famiglia di Sal c'è, protagonista, la famiglia di Fielding. La storia e le relazioni sono raccontate in modo frammentario, ma a scapito della fluidità l'autrice riesce ad approfondirne le dinamiche. Emblematico il caso della madre di Fielding: un dolore violento la blocca e un dolore, se vogliamo ancora più forte e insopportabile, la fa uscire dal suo paranoico isolamento.
La tesi più condivisa è dunque quella che non ci sia un confine così netto tra il bene e il male. E che apparentemente le persone più gentili covino dentro di loro un dolore e una cattiveria repressa pronta a sfogarsi e scoppiare improvvisamente.La vita gioca a nascondino con il demonio. Ma Satana è riconoscibile nel fango di ambiguità che ci circonda?
Un'altra tesi, più forte e disperante, è che Sal sia veramente il diavolo, l'incarnazione del male e che nonostante il suo comportamento gentile, la sua indole sensibile, l'attenzione per chi gli sta vicino egli riesca ad attirare attorno a sè il male peggiore e a evocare in ciascuno di noi il massimo potenziale di malvagità. La comparsa di Sal induce uomini e donne a porre fine alla loro vita disperata, a compiere gesti efferati e folli. Noi ci illudiamo di agire in un'ottica di bontà quando invece l'esito finale delle nostre azioni è la fine. Lo stesso Fileding, protagonista di quei giorni assurdi, con la fine di quell'estate e di quella storia perde la sua vita, o almeno, il senso di una vita degna di essere vissuta.
"Non ero destinato a essere un uomo violento. Ero destinato a ereditare il carattere di mio padre. E di mia madre. Invece alla fine ricevettitti in eredità il carattere di quella estate. Quell'estate divenne mao padre. E mia madre. L'origine della mia vioenza."
Sal innesca una spirale di sofferenza che cresce a ritmo esponenziale, al di là dei limiti della ragione. La paura del diverso, che tutti o quasi avvertono, scatena reazioni inconsulte e precipita la comunità in un vortice nel quale non ci sono armi per contrastare il male. I più deboli si adeguano ai comportamenti e alle scelte più deleterie, anche a costo di andare contro la realtà dei fatti. 
E sopra tanta sofferenza e malvagità un'estate dal caldo opprimente e inesorabile: un fenomeno contro il quale è impossibile, come con il male, lottare e vincere.