sabato 22 aprile 2017

Lugo - Friol

Ufficiali 30.1 km ma abbiamo sbagliato strada e ne abbiamo fatti di meno!
Frecce verdi o gialle?
Sveglia presti in ostello ma tutto sommato abbiamo passato una buona notte anche se eravamo in tanti. Colazione prima delle otto - ma qui il sole sorge tardi - un panino nello zaino per il pranzo e via.  Nebbia fitta fin dopo le dieci.  Abbiamo costeggiano il fiume mino, nell'atmosfera ovattata dalla nebbia e poi il cammino che abbiamo scelto, una variante settentrionale che ci permetterà di incontrare più avanti il camino frances  - ci ha portato a risalire per circa 4 chilometri un ruscello.  Era bellissimo: piccole cascate, pozze, passerelle di legno per facilitare il percorso.  A un certo punto abbiamo lasciato il fiume, dove una serie di frecce verdi indicava il percorso per Friol forse in bicicletta,  e ci siamo addentrate nei campi. La guida tedesca era precisissima e le frecce gialle anche. Ma a un certo punto di frecce gialle non ne abbiamo più viste e con la guida non ci siamo più ritrovate. Abbiamo deciso di continuare seguendo le frecce verdi e ci siamo fatte l'ennesima salita sfiancante sotto il sole.  Non abbiamo trovato la chiesa di sant'eulalia che avrebbe dovuto essere l'attrazione della tappa e ci siamo ritrovate in cima a un monte sconosciuto in mezzo a un gregge di pecore con pastore (che abbiamo preferito non interpellare) senza nemmeno un masso per sederci. Ma... si sa che a volte le cose vanno così!  Grazie al GPS di elena e alle frecce verdi ce l'abbiamo fatta e siamo arrivate a destinazione anche prima del previsto. Caldo torrido e grande sete che stiamo cercando di placare con qualche birretta. .. notte in pension con lenzuola vere. Meritate!












venerdì 21 aprile 2017

Cadavo - Lugo 30 km

È scoppiato il caldo!
Notte da dimenticare con il roncador alemanno. Ci siamo alzate già stanche e il primo tratto di cammino un po' noioso non ci è stato di aiuto. La giunta di Galizia sta rifacendo interi tratti di cammino ma invece di sistemare i sentieri nei boschi sta costruendo delle nuove strade larghe di ghiaia fine che sono si facili da individuare e seguire ma alla lunga sono proprio noiose. Fortunatamente un bel tratto del cammino di oggi era ancora in mezzo ai boschi,  i pascoli e i campi coltivati. Tutte zone interamente dedite all'agricoltura. Tappa lunga e soprattutto assolata. Nei boschi si stava bene ma nei tratti esposti oggi faceva davvero caldo, soprattutto alla fine quando al sudore si è aggiunta anche la stanchezza. Nel secondo tratto di 22 chilometri nemmeno un bar o una fonte.  Solo un punto ristoro Self service con distributori di bevande,  snack e piatti pronti da scaldare nel microonde. Abbiamo incontrato alcuni pellegrini con lo zaino leggero - anche troppo - e un maturo signore tedesco molto educato con il quale ci siamo fermati per una birra. Al bar, il primo dopo 20 km, ci ha portati uno spagnolo incontrato per strada che ci ha fatto deviare dal cammino. Il bar c'era anche sulla via giusta ma... quello dice ci ha portato lui era di suo cognato! Tutto il mondo e paese!
Ostello di Lugo confortevole, Hospitalera giovane e gentile. Cena superba con pimiento del padron e cazueĺa di polpo e scampi.









Castro - Cadavo 40 km e passa

Tappa esageratamente lunga ma "obbligata" perché l'alternativa era fermarsi dopo venti chilometri in un paese agricolo - a Fonsagrada - che non offriva davvero nulla di interessante. A parte le tante ore di cammino e i chilometri nelle gambe e stata una giornata di cammino meravigliosa. Già Castro all'alba era stupenda e poi il cammino nei boschi prima e poi in forte salita fino al parco eolico. Discesa in terra di Galizia in mezzo a boschi di erica e ginestre. Un paradiso. Abbiamo incrociato un capriolo nella solitudine del bosco. E poi colline in sequenze infinite. E crinali disseminati di pale. Infatti, dopo la sosta pranzo e un errore di percorso che ci costerà mezz'ora e un chilometro, risaliamo in cima a un passo accompagnate dal ronzio delle pale. I paesaggi di oggi sono davvero meravigliosi e il cammino si snoda su sentieri antichi e ben tenuti. Breve sosta riposante in cima a un passo ad ammirare un panorama a 360 gradi e poi una d'uscita infinita. Mancano ancora quattro ore di marcia con dei saliscendi memorabili. Il clima ci favorisce: sole e aria fresca e le nostre condizioni fisiche sono buone. Arriviamo comunque dopo le otto di sera. L'ostello è confortevole. Siamo solo noi in una grande stanza insieme a... un orribile tedesco che non ci ha lasciato dormire con i suoi grugniti e il suo russare da orso. Ma si sa che il cammino e così. .. non solo rose e fiori...












giovedì 20 aprile 2017

Berducedo - Castro km 25.2

Discese ardite e risalite ventose.
Notte faticosa con una quindicina di persone in camerata e un paio di roncadores non indifferenti. Come succede sempre in queste situazioni la prima sveglia alle 6.20 ma nessuno è partito prima delle 7.45. Ce la siamo prese con gran calma. Ottima colazione e partenza alle 8. Freddissimo. Fascia giacca a vento e quasi veniva voglia di mettere i guanti. Paesaggi meravigliosi. Attraversiamo un villaggio con una antica chiesa e poi lunga e ripida salita fino a raggiungere le pale in cresta alla collina. Funzionano tutte con il vento che c'è.  Scolliniamo e cominciamo una lunghissima discesa verso l'embalse di grandas de salime, un lago artificiale enorme realizzato nel 1935. Attraversiamo la pineta per dieci chilometri di strada. Sembra di essere a cancano! Oggi incontriamo qualche pellegrino strada facendo. Dopo 750 metri di dislivello attraversiamo la diga e - ovviamente- risaliamo per altri 400 metri circa. Ma tutto è così bello che non sentiamo la fatica. Fa un po' fresco a causa del vento ma per camminare va benissimo. Sosta pranzo a grandas, villaggio ricostruito per gli abitanti del vecchio paese sommerso e poi gli ultimi cinque chilometri fino a Castro. Ostello delizioso in pietra ben curato. Ci danno una camera per tre, garanzia di sonno tranquillo. Poi doccia e relax al sole,  in attesa della cena!

PS Gli uccellacci di ieri erano grifoni - apertura alare 2 metri - della famiglia degli avvoltoi. Trenta. Stavano spolpando la carcassa di un puledro sbranato da un orso. Be... ci è andata anche bene...














mercoledì 19 aprile 2017

IMBOOKATI - gruppo di lettura per ragazzi delle medie

ImBOOKati - gruppo di lettura ragazzi

La libreria di via Volta e la Biblioteca di Erba propongono un gruppo di lettura per i ragazzi della scuola media.
Perché un gruppo di lettura per adolescenti?
Per far crescere la passione per la lettura come momento d’incontro, di confronto e di arricchimento personale. Per stimolare l'abitudine a parlare di libri e sviluppare l'attitudine al senso critico nelle nuove generazioni. Per offrire ai ragazzi, attraverso la condivisione delle loro opinioni ed emozioni, un’occasione di crescita sociale ed emozionale. Per ritrovarsi a fare tutto questo là dove i libri sono di casa. 
Ogni mese proporremo  un libro che i partecipanti leggeranno in autonomia (potranno acquistarlo in libreria a condizioni di favore o richiederlo in biblioteca), del quale si discuterà insieme nell'incontro successivo. 
Il libro scelto per il primo incontro sarà Smart di KimSlater edito da Il Castoro.
Ci vediamo in biblioteca sabato 20 maggio alle ore 14.30!
Fate passaparola!

Fausto Gilberti - Seminario per ragazzi e adulti


sabato 6 maggio ore 14.30 
La Gioconda con i baffi e altre storie dell’arte.
Seminario con Fausto Gilberti 
Come raccontare la Gioconda con i baffi di Marcel Duchamp o la merda d’artista di Piero Manzoni? Con l’ironia, l’intelligenza e la leggerezza che contraddistinguono lo stile di Fausto Gilberti e con i libri illustrati che il disegnatore e autore bresciano ha dedicato ad alcuni maestri della storia dell’arte del secolo scorso: Piero Manzoni, Yves Klein, Lucio Fontana, Jackson Pollock, Marcel Duchamp. 
Attraverso il suo inconfondibile segno grafico essenziale, e la sua scrittura chiara e sintetica ha descritto con ironia, divertimento e senza spiegazioni superflue concetti di difficile comprensione anche per un pubblico adulto, ma digiuno di arte contemporanea. 
Età consigliata: ragazzi e adulti. 
Durata 90 minuti 
per informazioni e prenotazioni 0313355128
lalibreriadiviavolta@gmail.com

martedì 18 aprile 2017

Tineo - Berducedo

40.5 chilometri
Tanti...anche troppi ma non ci si poteva fermare prima

Partenza alle 8 in vista della tappa extra lunga.  Prima era buio. Abbiamo incontrato un pellegrino francese che ha fatto un pezzo di strada con noi. Nebbia fitta per un paio d'ore ma il bosco era bello anche così. Prima sosta dopo una dozzina di chilometri in un borgo agricolo e rifornimento di viveri per il cammino che oggi non tocca altri paesi fino alla meta. Altri pellegrini spagnoli ma tutti fanno un percorso diverso dal nostro. Decidiamo di provarci. Il meteo è favorevole e tutti dicono che il panorama è magnifico. E in effetti è vero. La salita è faticosa e la discesa lo sarà ancora di più.  Ma vediamo sequenze di colline a perdita d'occhio, pendii coperti di erica, mucche - come al solito. Ma non solo. Abbiamo incontrato due cavalli al galoppo allo stato brado e poi, dietro una curva si sono alzati in volo prima uno, poi un secondo, poi dieci, poi trenta rapaci. Forse falchi, forse uccelli più simili ad avvoltoi.  Stavano spolpando la carcassa di un vitellino... non proprio un bello spettacolo. Cammino davvero lunghissimo.  25 chilometri senza vedere nulla e nessuno. Vento e sole forte. Poi la discesa ripida e sassosa e dopo un'altra ora di cammino - evviva - un bar. Sosta e poi l'ultima ora scarsa di cammino in una pineta meravigliosa fino al paesino e all'ostello. Pienone di pellegrini, perché è una tappa chiave dove si incontrano più percorsi. Bello anche se troppo faticoso. Prossime tappe più brevi.









Cornellana - Tineo

Mucche mucche e anche... qualche agnellino.
Ci siamo svegliate tardissimo.  Eravamo stanche e belle riposate ci siamo messe in cammino alle 10. Anche oggi un lungo percorso per lo più in mezzo a boschi, pascoli e fattorie. Il clima è bellissimo: fresco all'ombra con un sole caldissimo. Sono comparse le prime pale eoliche, tutte in movimento. Tutta la regione è dedita all'agricoltura e all'allevamento. Pecore con agnellino appena nati, cavalli ma soprattutto mucche. Ovunque. E anche i chilometri sono parecchi. Ci fermiamo alle 3 in un bar che pare bulgaro: quattro panini in tutto e la desolazione totale. Ma va bene per riposare e stare all'ombra. Poi un lungo percorso in mezzo agli alberi,  spesso in salita, davvero meraviglioso. La meta di oggi è una graziosa cittadina. L'albergue è ricavato nelle cantine di un palazzo del 1400 che ospita un albergo a 4 stelle. La cena sarà nel patio coperto. Non male...
32 km






lunedì 17 aprile 2017

Oviedo - Cornellana


La serata di sabato non è stata meno faticosa della giornata. Veglia di pasqua in cattedrale dalle 21 alle 23.30. Mortale. La palpebra non resisteva alla forza di gravità.  Coro degno dei berliner philarmoniker ma la liturgia era pesantissima. Rientrati all'albergo ci aspettava lo squallore più indegno. Abbiamo dovuto lavarci i denti con l'acqua minerale perché non c'era acqua.  Ci siamo addormentate sfinite ma alle 4.30 e arrivata una combriccola di ragazzi caciaroni... alle sei i primi pellegrini si sono alzati e poi la pulizia delle strade.
La giornata è iniziata bene però!  A parte la mancanza di acqua siamo partite baldanzose e anche la città ci è sembrata meno squallida. Colazione e via, con il cammino.  Paesaggi meravigliosi e tranquilli,  cavalli,  mucche, pecore e asini.  Tanti fiori ovunque e i tipici granai sollevati dal suolo con delle pietre verticali.  Ottima insalata in un borgo sperduto e via fino alle sette di sera. Ci siamo fermate a Cornellana, dove l'ostello è ospitato in un monastero del 1100. Magnifico. Accogliente e pulito. Gli hospitaleros gentilissimi.  A cena risotto di frutti di mare, calamari e dolce con due bottiglie di vino in tre per 12 euro a testa in un ristorante con tre televisori in una sala sintonizzati su programmi diversi! Grande giornata e... dimenticavo: 37 chilometri










sabato 15 aprile 2017

Oviedo


Giornata faticosa. Sveglia presto. Tempi lunghi di attesa in aeroporto. Ma grandi aspettative. Dopo una giornata di caldo arriviamo nelle nuvole a oviedo. Pioviggine w fa fresco. Troviamo l'ostello ma chiude alle 10 e non potremmo andare alla messa di pasqua. Ci dirottano in un altro albergue. .. la foto rende abbastanza l'idea. Ma puzza anche un po'. 
Giro in città.  Aperitivo con sidro... gusto troppo particolare.  Ora cerchiamo un ristorante per la cena e... non vediamo l'ora che sia domani per iniziare a camminare e trovare alloggi più confortevoli. Comunque è il cammino. E ci piace così!

venerdì 7 aprile 2017

Gruppo di lettura: Io non mi chiamo Miriam

sabato 29 aprile ore 18
Gruppo di lettura 
I lettori in via Volta si incontrano per discutere del libro
Io non mi chiamo Miriam di M. Axelsson - Iperborea
«Io non mi chiamo Miriam», dice di colpo un’elegante signora svedese il giorno del suo ottantacinquesimo compleanno, di fronte al bracciale con il nome inciso che le regala la famiglia. Quella che le sfugge è una verità tenuta nascosta per settant’anni, ma che ora sente il bisogno e il dovere di confessare alla sua giovane nipote: la storia di una ragazzina rom di nome Malika che sopravvisse ai campi di concentramento fingendosi ebrea, infilando i vestiti di una coetanea morta durante il viaggio da Auschwitz a Ravensbrück. Così Malika diventò Miriam, e per paura di essere esclusa, abbandonata a se stessa, o per un disperato desiderio di appartenenza continuò sempre a mentire, anche quando fu accolta calorosamente nella Svezia del dopoguerra, dove i rom, malgrado tutto, erano ancora perseguitati".



martedì 28 marzo 2017

Appunti in cucina: fatti il mazzo

 
Appunti in cucina 
2 aprile alle 17.30 
sarà nostra ospite Irene Cuzzaniti, autrice del libro Fatti il mazzo, edizioni 24ORE CULTURA.
Per questa ripresa dei nostri incontri ci staccheremo dai consueti temi alimentari per guardarci attorno e portare un po' del meraviglioso mondo che ci circonda dentro casa nostra. E' proprio questo che Irene propone nella sua Fioreria - un vero e proprio laboratorio del verde situato in uno degli angoli più creativi di Milano, la Cascina Cuccagna.
Nel suo libro, arricchito dalle bellissime illustrazioni di Irene Rinaldi. troviamo infatti consigli, suggerimenti, considerazioni interessanti per realizzare progetti originali con tutto quello che la natura ci offre, stagione per stagione: fiori spontanei e coltivati, reperti delle esplorazioni all'aperto, frutti, bacche e... fantasia.
Irene Cuzzaniti e Irene Rinaldi ci accompagneranno in un magnifico viaggio nel mondo della natura.

Appunti in cucina organizza eventi, incontri, attività per sviluppare la consapevolezza nel campo della alimentazioone e della sostenibilità. Ne fanno parte il negozio di alimenti biologici ErbedaltroNaturasì, la Libreria di via Volta e la Pasticceria Sartori.

ingresso libero