martedì 27 giugno 2017

rimandato incontro con Gianni Morelli


Per ragioni legate al meteo previsto per domani
siamo costretti a rimandare l'incontro con Gianni Morelli al 26 luglio.


mercoledì 28 giugno - ore 21.30
Gianni Morelli presenta "Rosso Avana" - Adv publishing
una rocambolesca storia alla vigilia della rivoluzione cubana.
L'autore dialoga con Katia Trinca.
In pedana Manuela Beretta e Fabiano Trabucchi

venerdì 23 giugno 2017

Compiti delle vacanze e libri di testo

Potete ordinare in libreria sia i libri dei compiti delle vacanze 
sia i libri di testo per il nuovo anno scolastico!

vi aspettiamo!
buona estate!

Appunti per strada incontro con Gianni Morelli



Mercoledì 28 giugno ore 21.30
Gianni Morelli presenta  "Rosso Avana" - Adv publishing
Una rocambolesca storia alla vigilia della rivoluzione cubana.
L'autore dialoga con Katia Trinca.
In pedana per tango e milonga i ballerini Manuela Beretta e Fabiano Trabucchi

All’Habana Hilton, grande hotel fresco di inaugurazione, negli ultimi giorni del 1958 un drammatico incidente costringe la cameriera Alicia a una fuga rocambolesca tra i quartieri di una città in equilibrio precario fra un presente che è già passato e un futuro che molti non sanno ancora vedere. Negli stessi giorni, tre suite dell’hotel diventano la sede del Principe di Costantinopoli in visita alla capitale delle Antille. La sua presenza ha i toni paradossali e altisonanti di un’ambasceria di antichissimo lignaggio alle prese con il Nuovo Mondo. Intorno, Cuba è una colonia di Washington e di Cosa Nostra. Ma il mondo delle Cadillac, delle roulette, della dittatura, dei bordelli, della corruzione, dei neon luccicanti che nascondono la miseria dell’isola, è minacciato dalla rivoluzione in marcia verso L’Avana. La vicenda del Principe, ispirata alla cronaca del tempo (sia cubana, sia italiana) e l’avventura di Alicia procedono parallele mentre sullo sfondo scorrono immagini di marciapiedi affollati, di addobbi natalizi nei grandi magazzini, di cadaveri gettati nella strade di periferia, di nuovi televisori a colori nelle vetrine, di odore di fritto, di tailleur francesi sulle riviste, di biglietti della lotteria, di stanze piene di bambini nella città vecchia. Capodanno si avvicina, il ritmo accelera, e le storie dei personaggi tessono intrecci sorprendenti fino ad arrivare, l’ultima notte dell’anno, in una casa dai muri lilla e in un cinema chiuso, deserto, assediato dai paramilitari di Batista.

Gianni Morelli, scrittore, viaggiatore, geografo. Scrive racconti, romanzi e soggetti cinematografici. Per Garzanti ha pubblicato il romanzo "Amori, altopiani e macchine parlanti" (2009), tradotto in spagnolo (2016). Ha pubblicato racconti in Italia, in Svizzera e a Cuba. Sui temi dell’inganno e della truffa, che sono anche al centro di Rosso Avana, ha pubblicato recentemente "I maestri della truffa". Quando l’inganno è una questione di stile (White Star, 2016), tradotto in inglese e francese. Ha scritto articoli di viaggio, geografia, storia, costume per riviste e quotidiani nazionali; e testi sugli stessi argomenti per le principali case editrici italiane, alcuni dei quali tradotti in inglese, francese, spagnolo, portoghese. Nel 1979 ha collaborato all’ideazione delle ClupGuide, collana di libri di viaggio che ha diretto fino al 2008. Dal 2001 dirige il laboratorio editoriale Iceigeo di Milano.

venerdì 9 giugno 2017

Appunti per strada di giugno

Finalmente è arrivata l'estate e cominciano anche i mercoledì estivi in città! 
La libreria sarà aperta per tutti i mercoledì di giugno e luglio dalle ore 21. 
Abbiamo in programma tante sorprese!
Come consuetudine da un paio d'anni presenteremo libri e discuteremo con gli autori....in strada, davanti alla libreria!
Vi aspettiamo!





martedì 6 giugno 2017

La vegetariana di Han Kang


Come si poteva prevedere la discussione del gruppo di lettura sul romanzo "La vegetariana" che si è svolta sabato 28 giugno, è stata piuttosto accesa e ha solllevato molteplici temi e pareri non sempre allineati.
Gl interventi che hanno dato il via alla discussione hanno manifestato un giudizio negativo su un romanzo collocato in un ambiente troppo distante, fisicamente e culturalmente, da quello in cui viviamo. La lettura ha suscitato emozioni negative, suscitate dalla violenza subita dalla protagonista, dalla sua passività, dall'impossibilità di vivere un momento di relazione.
Di certo sono sensazioni che pervadono il romanzo e ci parlano di un'esistenza sofferta e sofferente, ma attraverso poche e sintetiche immagini rivelano un mondo e una vita segnata da esperienze indelebili.
Il titolo - secondo alcuni non troppo calzante - si riferisce alla scelta che la protagonista manifesta di non volere più assumere cibi animali. Il rifiuto del cibo non si esaurisce qui: la giovane donna a poco a poco rifugge tutto ciò che si manifesta come umano, carnale, animale per rifugiarsi - e lo capiremo solo proseguendo nella lettura, in un suo mondo immaginario e immaginato che appartiene al regno vegetale, fatto di luce, acqua e purezza. Ma questa fuga dal mondo della carne è una fuga dalla vita o una trasformazione?
A questa domanda i presenti hanno dato risposte differenti. Secondo alcuni la sua anoressia schizofrenica è una vera e proprio manifestazione patologica, per altri una presa di coscienza, una scelta di non appartenere a un mondo che la disgusta, così come la disgusta la carne. Un mondo fatto di uomini violenti e insignificanti, comunque inetti e di donne sottomesse e incapaci di prendere in mano la propria vita. All'estremo opposto questa scelta è stata vista come l'inizio di un percorso di autodistruzione e graduale rinuncia alla vita.
Peraltro è necessario tenere in considerazione il fatto che l'autrice e il suo scritto sono parte del mondo e della società orientali, pervasi da retaggi spirituali diversi da quelli ai quali siamo più abituati noi lettori occidentali. Gli atteggiamenti di estraniazione, fuga, nichilismo, sono verosimilmente legati a un'eredità culturale che considera metamorfosi e rinascita momenti diversi ma altrettanto veri del nostro passaggio sulla terra.
Per quanto concerne l'atteggiamento dei familiari, delle persone vicine e della società in generale nei confronti di questa donna e del suo rifiuto di vivere la condizione umana sono emerse molteplici osservazioni.
Comune il giudizio sugli uomini, padre, marito e cognato: sono tutti falliti e perdenti nel loro atteggiamento egoista. Anaffettivo e inetto il marito, violento e prepotente il padre, irrisolto e mediocre il cognato artista. Nessuno di loro, nemmeno per un istante, si chiede il perchè del turbamento della donna o tantomeno prova a fare qualcosa per lei. Si preoccupano delle apparenze e del giudizio della società i primi due, mentre il cognato coglie l'occasione per tentare la realizzazione del suo sogno erotico/artistico, senza peraltro riuscirci.
Secondo alcuni il rapporto tra questi uomini e la protagonista è solo una storia di abuso ed è proprio questo l'elemento che scatena la "follia" di Yeong-hie, il suo rifiuto nei confronti della vita.
La società non si prende cura di lei: la malattia o comunque il disagio psichico non è ammesso. Il ricovero coatto, reso inevitabile dalla condizioni fisiche della donna, è solo l'anticamera della fine. La società non può (o forse non vuole?) fare nulla per lei.
Un atteggiamento più umano e un tentativo di comprensione viene dalla sorella, che intuisce quanto poco possa bastare per uscire dalle convenzioni sociali, dalla cosiddetta normalità, da un equilibrio fasullo per lasciarsi andare alle pulsioni più profonde e abbandonarsi alla fine. Lei stessa accarezza l'idea che solo l'epilogo finale di questa storia possa restituire a Yeong-Hie la pace e la dignità.
La dignità di una buona morte è stato anche l'ultimo commento che il tempo dell'incontro ci ha permesso di esprimere.

Ringraziamo tutti i partecipanti al gruppo di lettura e alla discussione. Per la fiducia con cui hanno accolto le proposte di lettura della libreria e per la disponibilità con cui hanno espresso le loro opinioni e i loro commenti su temi assolutamente profondi e difficili.
Saremo liete di aggiungere a questo testo eventuali precisazioni o opinioni che ci siano sfuggite.
Il gruppo si riunirà sabato 24 giugno per parlare de: Il libro di mio padre di Urs Widner - Keller editore


mercoledì 31 maggio 2017

Consigli di inizio estate


in vista del prossimo lungo week end vi suggeriamo alcune tra le più interessanti
letture del momento:

Il libro di mio padre di Urs Widmer - Keller editore
abbiamo scelto questo libro per il prossimo gruppo di lettura che si riunirà sabato 24 giugno

La più amata di Teresa Ciabatti - Mondadori
la vita difficile di una famiglia coinvolta nei torbidi intrighi degli anni sessanta

Il libro del mare - Morten A. Stroknes - Iperborea
O come andare a pesca di uno squalo gigante con un piccolo gommone sul vasto mare

Indian Creek di Pete Fromm - keller editore
un inverno da solo nelle montagne rocciose

La fine dei vandalismi di Tom Drury - NNeditore
il primo libro della trilogia di Grouse County

Umami di Laya Jufresa - Sur edizioni
a villa campanario si intrecciano destini diversi

L'ordine del tempo di Carlo Rovelli - Adelphi
lo scorrere del tempo, forse il più grande mistero della natura raccontato dall'autore de "Le sette brevi lezioni di fisica"

Confessioni audaci di un ballerino di liscio
di Paola Cereda - Baldini&Castoldi
Un ballerino di liscio ritrova le donne che ha amato al Sorriso Dancing Club

Mie amiche streghe di Silvia Bencivelli - Einaudi
essere felici è molto più divertente che essere perfette

La rete di protezione di Andrea Camilleri
l'ultimo attesissima storia del commissario Montalbano

Il nido Kenneth Oppel - Rizzoli
un bambino di 12 anni che riesce a trionfare sulle sue paure
Ne parleremo al gruppo di lettura per ragazzi che si riunirà in biblioteca sabato 24 giugno

Aperitivo in francese con insegnante madrelingua




 

Mercoledì' 7 giugno  ore 18
Discutons autour d'un verre
conversazione in francese con insegnante madrelingua
su prenotazione


Appunti di storia- guerra fredda dalla Corea al Vietnam


Mercoledì 7 giugno ore 21
ultimo appuntamento di questa stagione per gli appunti di storia 
Concluderemo il ciclo dedicato alla guerra fredda  parlando di Corea e Vietnam

serata a cura del professor Renato Salvalaggio - ingresso libero


sabato 27 maggio 2017

Gruppo di lettura: La vegetariana

Gruppo di lettura: Io non mi chiamo Miriam





Il secondo appuntamento del gruppo di lettura "Lettori in via Volta" è stato dedicato al romanzo Io non mi chiamo Miriam di Majgull Axelsson - Iperborea.
La protagonista Miriam svela ai suoi familiari che si chiama in verità Malika, lei è nata Rom. Per un caso, per istinto di sopravvivenza veste i panni di Miriam Goldberg, una ebrea che come lei ha vissuto l'esperienza dei campi di prigionia.
Miriam vive una vita che non è la sua e per di più non puo' dire la verità perchè i Rom non sono ben accolti in Svezia nel secondo dopo guerra, patria che la accoglierà dopo essere sopravvissuta all'olocausto.
La sua è una vita di menzogna, come può vivere da persona libera? 
Cosa potrà fare del suo futuro?
Un libro dal ritmo intenso e coinvolgente che crea empatia tra il lettore e la protagonista nonostante i salti tra passato e presente dove il confine tra verità e menzogna, tra umano e disumano, tra bene e male è davvero labile.
Malika/Miriam è la metafora della popolazione europea che per continuare a vivere ha dovuto diementicare per andare avanti.

mercoledì 17 maggio 2017

Uccellino fa

sabato 20 maggio ore 10
lettura e laboratorio per bambini dai 18 ai 36 mesi
a partire dal libro L' uccellino Fa - Babalibri
a cura dell'associazione Colapesce
su prenotazione entro giovedì 18 maggio

venerdì 5 maggio 2017

Maggio in libreria


Il mese di maggio si prospetta ricco di attività!
Ecco il calendario degli incontri e dei laboratori, ovviamente per qualsiasi informazione potete chiamarci, scriverci o passare in libreria!

venerdì 5 maggio ore 18
conversazione in lingua francese
 con insegnante madrelingua

su prenotazione

venerdì 5 maggio ore 21
appunti di storia
 a cura del professor Renato Salvalaggio
continua il ciclo di incontri dedicato alla guerra fredda: questo venerdì parleremo della sovietizzazione dell'Europa orientale
ingresso libero
sabato 6 maggio ore 14.30
la Gioconda con i baffi e altre storie dell’arte
seminario con Fausto Gilberti
per ragazzi e adulti
su prenotazione - abbiamo ancora qualche posto libero!!

sabato 13 maggio 2017 ore 10
animalario
laboratorio creativo per bambini dai 6 ai 10 anni a cura di Atelier Babel
animali fantastici prendono vita tra le pagine di un taccuino! I partecipanti saranno invitati a creare il proprio “bestiario” alternando le diverse matrici proposte; dopo una prima fase di stampa con il torchio, ci divertiremo a completare gli animali nati da questo gioco!
su prenotazione

giovedì 18 maggio ore 21
Letture ad alta voce a cura del circolo Laav
Tema della serta: la fuga
scegliete una pagina e venite a leggerla con noi!
ingresso libero

sabato 20 maggio ore 10
lettura e laboratorio per bambini dai 18 ai 36 mesi
a partire dal libro L' u
ccellino Fa - Babalibri
a cura dell'associazione Colapesce
su prenotazione


sabato 20 maggio ore 14.30 presso la  Biblioteca di Erba
incontro del gruppo di lettura "imbookati" per ragazzi delle medie.
parleremo del libro Smart di Kim Slater
ingresso libero

sabato 27 maggio 2017 ore 10
Crea il tuo ex libris
laboratorio creativo per adulti a cura di Atelier Babel
Previa introduzione della tecnica del linoleum, i partecipanti saranno condotti nella progettazione e creazione di un ex-libris: un timbro, un logo per marchiare i propri libri, lettere, disegni con un segno personale e unico.
su prenotazione

sabato 27 maggio ore 18
gruppo di lettura
i lettori in via Volta si incontrano per parlare del libro

La vegetariana di Han Kang - Adelphi
ingresso libero

domenica 30 aprile 2017

5 / Lires - Muxia 16km

Ultimi passi sulla costa della morte
Notte un po'affollata nella camerata dell'albergo ma tutto sommato tranquilla. Piove e tira un vento pazzesco. Ci avviamo verso le nove ben coperte e camminiamo per più di tre ore senza fermarci perché. .. fa troppo freddo. Eucalipti abeti mucche cani qualche asino.... il solito paesaggio bucolico e i soliti borghi di quattro case un pi'disordinate. Oggi nemmeno un trattore perché è domenica. Dopo tre ore zcdndiamo verso la costa. Il mare è impressionante: onde altissime e un blu gelido che ci entra nelle ossa. Arriviamo a Muxia dalla costa, accompagnate dal fragore dell'oceano.  Si gela e ci fermiamo in un baretto a Gere un caffè caldo. Poi cerchiamo un sito.  Fa così freddo che scegliamo una struttura privata. Effettivamente ne vale la pena.  L'ostello e moderno e accogliente. Troviamo un ragazzo italiano, una signora francese e altri pellegrini. Impieghiamo un bel po' a scaldarci e poi l'ospitalera ci invita a mangiare un piatto di zuppa di legumi bollente. Ci rimette a posto!  Qualche chiacchiera e usciamo a fare due passi. Arriviamo al porto. C'è il sole e tutto ha un altro aspetto. Muxia e un villaggio di pesca,  povero e semplice.  Di certo gode di un flusso turistico giornaliero ma... non in questa stagione.
Il santuario della Virgen de la barca è impressionante.  Si staglia sul mare ma oggi le onde sono così forti che non si riesce nemmeno a stare in piedi. Il mare ha una forza spaventosa.  Dopo la messa ci rintaniamo a cenare. L'ultima comida Galiziana con zamburinas, pulpo, Sarago a la plancha...
Siamo alla fine dell'avventura. 
Domani Santiago e poi casa