mercoledì 27 aprile 2016

4 - Da Corniolo a Camaldoli (sotto la neve) - 27 km - + 1100 m

Dopo una sera faticosa trascorsa a domare la biancheria bagnata e a riattizzare la stufa ci ritiriamo in camerata. Sale prima Orietta e dopo un istante si sente un botto. Si è buttata sul letto e si è chiuso in due! Grasse risate! 


Niente di rotto per fortuna ! 
La mattina ci svegliamo con calma, tanto per cambiare piove! Siamo un po' preoccupate. Alle nove smette usciamo di casa e partiamo. Visita alla chiesetta accanto al rifugio e preghiera a San Francesco. Passiamo il borgo di Corniolo, spesa al market e alzando la testa vediamo la neve non tanto più in alto di noi! La gente fuori dal bar del paese ci invita a prendere l'autobus oppure un taxi! Cominciamo a camminare e dopo poco il cielo si apre un poco: il bosco è tutto bianco. 


Intanto si comincia a salire e il percorso è bellissimo! Boschi di carpini si alternano alle pinete. Ogni tanto una casa in pietra con gruppi di famiglie che si ritrovano per la festa. Nella località di Sant'Agostino ci fermiamo per uno spuntino, la classica focaccia e arriva una compagnia di Predappio che ci augura buon cammino alzando il pugno... è il 25 Aprile, no? 
E poi... si sale, si sale... Ogni tanto uno squarcio di sereno. Ci chiama Martina, hospitalera di Camaldoli dicendoci che lì nevica e se siamo sicure di arrivare e noi siamo fiduciose nel bel tempo! Anna ha lasciato gli scarponi a Corniolo il male era troppo speriamo sia solo uno spruzzo di neve quello che si vede in alto. L'ultimo tratto prima di Campiglia è meraviglioso, abeti altissimi, coperti di neve che gocciolando emanano un profumo balsamico! Qualche chiazza di neve anche a terra... Purtroppo la Ori è un po' in crisi per un dolore muscolare. Arriviamo a Campiglia e facciamo sosta all'hotel... ci sono le pubblicità dei maestri di sci! Mangiamo una piada e saliamo verso il passo della Calla! La neve inizia a scrocchiare sotto i piedi. 


Arrivate al passo della Calla il tempo peggiora, neve e quasi.. bufera! 


Giacché chiuse fino al mento, mani in tasca (la Virgi per fortuna ha portato i guanti) e affrontiamo il lunghissimo sentiero innevato che ci porta fino a Poggio Scali, 1520 mt. 



Nevica e soffia un vento gelido! Siamo più vestite che a fare scialpinismo a Gennaio, pieno inverno sull'Appenninoal 25 Aprile! Il vento disegna cristalli di ghiaccio sui tronchi, sulle foglie e sulle "tabelle"... 


Dopo il passo della Calla non incontriamo più nessuno! Arriviamo a Poggio Scali, decidiamo di fare una pausa e all'improvviso si apre, è un incanto! 



La strada per l'Eremo di Camaldoli è ancora lunga, oltre due ore nella neve, attraversiamo una faggeta meravigliosa scivolando in venti centimetri di neve! Chilometri di bosco immersi nel bianco. Palle di neve e risate! Alle 5 del pomeriggio arriviamo all'eremo di Camaldoli, luogo speciale. Purtroppo una folla di visitatori e il clacson del pullman rovina un po' l'atmosfera! 
Giù, giù giù e arriviamo a Camaldoli, borgo che comprende il monastero e due locande. Passiamo al borgo e ci chiediamo dove sia il rifugio?!? Poco dopo i cartelli indicano un sentiero no in salita nel bosco e speriamo di aver sbagliato a vedere il segnale! Ancora 400 mt  e  arriviamo all'ostello, bellissima costruzione in pietra nel bosco! Ci accolgono Martina e i forestali preoccupati del nostro arrivo! Giornata memorabile, stravolte ma più che felici! 









domenica 24 aprile 2016

3 - Da Premilcuore a Corniolo (sotto l'acqua) - 19 km - +792 m

Sveglia nella nebbia. Non piove molto ma non si vede nulla. Speriamo cambi. 


Colazione a casa e poi caffè al baretto, con calma, tanto piove. Compriamo un po' di focaccia per il pranzo e ci avviamo con gli ombrelli aperti. 


Procediamo per un'oretta lungo il fiume Rabbi, molto bello peccato per la pioggia. Breve sosta vicino a un antico ponte a schiena d'asino, sotto il quale c'è una bellissima cascata. 



Da qui parte una bella e lunga salita,che dai 450 m di Premilcuore ci porta a 1100 m sul monte Fratta. Alcuni pezzetti erano praticamente in verticale, in più sotto l'acqua non sapevamo dove fermarci per fare una sosta senza zaini e per un piccolo spuntino. Dovrebbero esserci dei ruderi ma sembrano sempre un miraggio! E quando finalmente arriviamo ai rudere sono proprio dei ruderi pericolanti! Zaini a terra in mezzo al bosco ombrelli che coprono gli zaini e noi sotto l'acqua! Resistiamo verso 2 minuti poi si riparte sempre in verticale, sempre sotto l'acqua. Grande fatica ma attraversiamo boschi di abeti fittissimi, non avevamo mai visto alberi così alti. 


Un pezzo ancora e entriamo in un bosco di latifoglie verdissimo. Qualche lumaca fa capolino fra l'erba e avvistiamo delle beghe bianchicce enormi sul sentiero. 


Sul crinale il sentiero si congiunge con con una strada forestale. Peccato per il panorama... nuvole, nuvole, nuvole. Ancora un'oretta e avvistiamo una costruzione, il bivacco Fratta! 


È aperto! Entriamo, posiamo gli zaini (finalmente) e mangiamo. Siamo stanche, affamate e infreddolite. Per un attimo smette di piovere, ma è solo un falso allarme. Riprendiamo il cammino lungo la strada forestale. Anna molla lo scarpone e questa volta è per sempre, picchia sulla caviglia e il dolore è troppo forte. Qualche minuto dopo Virgi vede un cerbiatto! 


Lasciamo la forestale e prendiamo un sentierinoin ripida discesa. Dopo poco avvistiamo delle auto. C'è un rifugio con bandiere rosse alle finestre, un cartello per la commemorazione del 25 Aprile. Grande festa del gruppo partigiano di Forlì. Nel frattempo inizia a piovere forte forte. Ci rifugiamo davanti al portone sperando diminuisca l'intensità. 


Una signora gentilmente ci invita ad entrare: gran tavolata e camino acceso! Ci offrono lenticchie con pomodoro e zenzero, cardi stufati meravigliosi, una porchetta da fine del mondo e naturalmente vino! Per la Ori è la prima volta della porchetta ma sopratutto la prima volta a una festa rossa.  



Ci chiedono del cammino e dopo un po' di chiacchiere e ripartiamo! Discesi a nel bosco in mezzo all'erba altissima, ci inzuppiamo anche dove eravamo asciutte! Arriviamo a Corniolo e alla chiesina molto bella ci accoglie una signora, la moglie di Leonardo. Ci accompagna al rifugio, un vero rifugio! Grande stanza con stufa a legna, due bagni, una vasca per lavare e sopra 9 posti letto!  Docce e bucato, eravamo fradice e... speriamo asciughi tutto! 
Leonardo è molto gentile, come tutti gli hospitaleri del cammino! 
Ecco le scorte di legno per la stufa! 


Novità... il tracciato!















2 - Da Marzanella a Premilcuore - 18.5 - +628

Ottima colazione con pane, burro e marmellate casilinghe!



Partenza prima della otto, tempo è incerto ma si sta bene. Un'ora e più sull'asfalto ma non passa nessuno. Al villaggio Monte Busca, semplice località di villeggiatura, beviamo un caffè... Anna molla gli scarponi.. troppo asfalto, troppo duri! 


I paletti lungo la strada indicano moooolta neve d'inverno! 
E dopo la salita c'è una discesa... lunga fino al borgo di Portico. Panorama meraviglioso: colline, meli e peri in fiore, campi coltivati e boschi selvaggi. 


Arriviamo a Portico, piccolo borgo ben curato. Ci fermiamo all'hotel Buon Convento, di cui parlano tutti lungo il cammino (tutti? le guide e l'hospitalera Silvia). Salutiamo Marisa, simpatica ma non troppo. Ripartiamo con rifornimenti di focaccia, formaggio e... gradiremmo della frutta o verdura ma non c'è nessuno che ne vende in paese. 


Ci fermiamo all'uscita del borgo, dopo il ponte medioevale, per uno spuntino, la ricarica prima della salita. 
La salita inizia ripida con un tratto lastricato nel bosco. 


Poi la salita continua sull'asfalto fra i campi. Sentiamo qualche goccia di pioggia, ci attrezziamo... giacche a vento e copri zaino. 



Salite ripide fino a 738 mt di altezza del Monte Orlando, accompagnate da vento gelido e pioggerella. 


Il sentiero diventa bellissimo: stretto, tortuoso sul crinale nel bosco. 


E dopo una RIPIDA salita c'è sempre
una RIPIDA discesa... rumpe pierna! Arriviamo a Premulcuore e lungo il cammino da una finestra si affaccia Carla, hospitalera dell'ostello. Si dimostra subito molto simpatica. 


Ci indica la strada per l'ostello che raggiungiamo dopo qualche minuto. 
Il rifugio è un appartamento affittato dal "Cammino di Assisi", tre camere, cucina, due bagni, il tutto molto pulito. Ottima accoglienza! Solo l'asciugacapelli è rimasto dagli anni '40... 


Docce, bucato e...partita a carta. Poi arriva Carla, chiacchiere e preavvisi per il cammino dei prossimi giorni. Poi andiamo in paese: Messa, spesa, aperitivo e cena in una pizzeria di paese, dove pellegrine o no non ci danno molta retta. Cena onesta. Poi camomilla e blog... ora nanna! Il telefono non prende molto campo in queste zone per cui ci leggerete domani! 





 





 
 

sabato 23 aprile 2016

1 - Da Dovadola a Marzanella - 24 km - 700 m ascesa

Ieri sera cena da "Moreno" al ristorante RosaBianca. Un ristorante per banchetti e pranzi della domenica più che da pellegrino! 



Ci propone il menù pellegrino ma siamo attirate dal tartufo e dai crostini! Prendiamo tortellini al tartufo, crostini con funghi e fegatini, tagliatelle al ragù, formaggi e dell'ottimo vino! Moreno ci terrorizza con vipere e cinghiali e consiglia scarponi e braga lunga.
Sveglia ore 7, con calma calibriamo gli zain poi via, oggi si parte veramente... in cammino! 
Peccato che abbiamo lasciato la chiave nella serratura all'interno della porta che si chiude a scatto, disastro! Chiamiamo Don Alfeo per avvertirlo e scusarci e poverino... è davvero preoccupato. Dovrà andare qualcuno ad aiutarlo con la scala molto lunga e passare dalla finestra del secondo piano, che per fortuna abbiamo lasciato aperta. Come inizio non è male! Colazione al bar e acquisti per il cammino focaccia, frutta, formaggio e sopratutto acqua, ci avvertono che non incontreremo rifornimenti lungo il cammino. Attraversiamo il paese e imbocchiamo il riposo sentiero verso l'eremo di Montepaolo, ben segnalato. 


Il sentiero sale deciso in un bosco fitto di ortiche. 
Arriviamo dopo un'ora e mezza al Santuario, molto più bello del previsto sopratutto all'interno. 

Ci accoglie e ci timbra la credenziale un giovane francescano dal fare gentile ed educato, non il solito vecchio frate un po' stordito. Qui si incontrano il cammino si Sant'Antonio e il cammino di Assisi ed è il luogo dove Sant'Antonio si ritirò un eremo sull'esempio di San Francesco.
Lunga la strada incrociamo un bruttissimo edificio, fondazione Centro Studi dei cavalieri di Rosacroce! 
Incontriamo un signore, anziano ed elegante, che fotografa piante e fiori. 
La tappa è bellissima. Paesaggi di colline in parte boschive e in parte coltivate. 



Arriviamo al Monte Trebbio distrutte dopo qualche chilometro di strada asfaltata. Sosta meritata, mangiamo per fame e per alleggerirci. Durante il pranzo assistiamo ad una scena curiosa: arriva una signora in auto, si ferma e si mette sul sedile del passeggero. Dopo un minuto arriva un camion da quale scende un uomo in abbigliamento mimetico e faccia losca e monta in auto con la donna. Se ne vanno insieme? Chissà. 
Ripartiamo e ci fermiamo a chiedere dell'acqua all'azienda Il patrello, non era proprio sulla strada ma il cartello era invitante. 


Rifornimento acqua e caffè con simpatiche galline e gentili proprietari. 


Entriamo poco dopo nella Azienda Montebello e inizia un grande spettacolo... camminiamo per diversi chilometri su un viale di pratoline.


Viali circondati da conifere di qualsiasi tipologia, pini, abeti e tanti altri, la tenuta è un esperimento di ripopolamento di conifere autoctone. Poi dei rumori sospetti... cinghiali! 




La stanchezza inizia a farsi sentire. È la prima tappa e abbiamo nelle gambe già più di venti chilometri. Incontriamo un bellissimo agriturismo con un capriolo bel parto... 
Qualche goccia di pioggia ci fa scappare... di corsa verso il rifugio La capannina! Doccia, riposo, bucato.. 
Gli hospitaleri sono molto gentili e cordiali. Silvia, brasiliana e Giancarlo vivono qui da vent'anni, dispersi nella campagna romagnola, scelta di vita che portano avanti con fierezZa con Anita e Danilo... fra conigli, cani, polli, frutti di bosco e da poco anche tartufi. La cena rispecchia l'impressione iniziale: pasta con erbe di campo, insalate, frittata, crostini ai carciofi eccezionali, vino rosso e tante tante chiacchiere come un buon hospitaleri sa dare! 







giovedì 21 aprile 2016

Verso Dovado? Là! Erba - Dovadola km 4

E anche quest'anno si parte! 
Dalla stazione di Erba prendiamo il treno delle 8.48 verso Milano. Partiamo con i saluti calorosi di Andrea, Marco, Lella e Anna e Giuseppe che arrivano con tre brioche appena sfornate! 


Simpaticissimi! Partiamo... appuntamento  a Milano Cadorna con Giampaolo per firma burocratica. Poi inizia il cammino... verso la stazione Centrale. 4 km in centro città, Cairoli, via dell'Orso, via dei Giardini. Una Milano speciale, elegante, verde, curata e il cielo azzurro. Caffè da Cova lungo il tragitto verso la stazione. Italo, carrozza tre, prima classe? Promozione! 

Aspettative da questo cammino? chissà! Bisognerà abituarsi allo zaino, troppo pesante a causa degli scarponi, portati per paura di fango e neve... Serviranno? 
Sosta a Bologna, una bella camminata in città per vedere piazza Maggiore. Gran caldo, molta gente, bella atmosfera! Una piada e poi torniamo in stazione per prendere il treno verso Forlì. Il treno è strapieno e in un'oretta giungiamo a destinazione. Compriamo i biglietti, pausa caffè e poi andiamo alla fermata dell'autobus... ci dicono che c'è sciopero oggi è il "tram" non passa! Un po' scettiche aspettiamo lo stesso e il bus si presenta puntuale alle 16.15! Arriviamo in poco tempo a Dovadola dove ci con lentezza ci accoglie Don Alfeo, 85 anni!


Ci vuole più di mezz'ora per compilare tutti i documenti e avere credenziale e guida del cammino. Il rifugio e semplice e pulito, zaini a terra, docce!
Colline verdissime, campagna rigogliosa. Belle terre di vino, frutta, verdure e di tartufo! 


Brindisi ... inaugurale! Prosecco e alette di pollo... 



giovedì 7 aprile 2016

Appunti in cucina a Erba



Domenica 10 aprile alle ore 17.30
presso la Pasticceria Sartori di Erba

Orto, Erbe e cucina

per l'incontro di aprile Appunti in cucina ha scelto di  aderire alla festa di Erbepererba organizzando un evento ispirato al tema del verde.
Ospiti del nuovo appuntamento dal titolo Orto, erbe, cucina saranno Luigi Gandola, chef e patron del ristorante Salice Blu di Bellagio e gli esperti dell'istituto San Vincenzo di Albese per l'agricoltura e lo sviluppo rurale.
Giovanissimo - poco più che trentenne, lo chef Luigi Gandola ha già ricevuto moltissimi premi e onorificenze. Attento conoscitore dei prodotti del territorio, ama utilizzare per le sue ricette le erbe aromatiche coltivate con cura nell'orto di casa.
Luigi Gandola parlerà di come l'utilizzo sapiente di profumi e sapori dell'orto può arricchire e addirittura trasformare un piatto. 

Gli esperti agronomi saranno a disposizione del pubblico per chiarire ogni dubbio sulla coltivazione delle erbe aromatiche, alcune assai diffuse e resistenti, altre più problematiche per i giardinieri non professionisti.
Al termine dell'incontro seguirà un aperitivo con  assaggi a sorpresa ispirati al tema della serata.
L'incontro è a ingresso libero.


Per l'aperitivo è richiesta la prenotazione (costo 15€).

Per informazioni e prenotazioni 
0313355128




Letture ad alta voce al circolo LaAV di Erba


Continuano i nostri incontri mensili diletture ad alta voce
giovedì 7 aprile alle ore 21 la serata avrà come tema "la madre". 
Ciascuno potrà leggere il brano che preferisce con protagonista, appunto, la figura della madre.

Ingresso libero

martedì 22 marzo 2016

Editori in vetrina: Nottetempo




Vi ricordiamo che mercoledì 30 marzo alle 21 avremo una nuova serata dedicata agli editori.
Sarà nostro ospite Andrea Gessner delle edizioni Nottetempo, che presenterà una scrittrice d'eccezione, Laura Lepetit, autrice della Autobiografia di una femminista distratta.
Laura Lepetit, personaggio di spicco del movimento femminista milanese, fu la fondatrice con Annamaria e Giovanni Gandini della Milano Libri e in seguito diede vita alla casa editrice La Tartaruga. Una donna che ha sempre avuto un vero e proprio fiuto per i libri e una grazia "svagata" e un po' distratta nell'affrontare e raccontare le cose.
Abbiamo incontrato più volte Andrea Gessner e abbiamo conosciuto la signora Lepetit e vi possiamo anticipare che sono persone profondamente interessanti e asolutamente piacevoli da ascoltare.
Vi aspettiamo!

venerdì 18 marzo 2016

Viandanza - il cammino come educazione sentimentale


Il libro della settimana


2016-anno internazionale dei cammini
Decine di migliaia di persone percorrono a piedi le vie per Santiago, per Roma e per Assisi. Ciascuno parte con le proprie motivazioni, le proprie paure e aspettative, la speranza di trovare risposte alle domande esistenziali più profonde. Luigi Nacci, che della viandanza ha fatto una ragione di vita, accompagna i pellegrini lungo le più antiche vie d'Europa, mettendo in luce le emozioni, le ansie, i dolori e le gioie che emergono durante il cammino.
Un cammino che non conduce necessariamente un luogo reale, ma accompagna il viandante a conoscere se stesso e a condividere con gli altri sentimenti e pensieri.
Un cammino che piuttosto che portare alla meta si trasforma nella meta stessa del pellegrinare.

Viandanza
il cammino come educazione sentimentale
di Luigi Nacci - edizioni Laterza (14 euro)



martedì 15 marzo 2016

Appunti in viaggio: Sein una virgola sull'acqua





sabato 19 marzo alle 18
Appunti in viaggio


primo incontro del nuovo ciclo dedicato a luoghi, spostamenti, pensieri
presentazione del libro di Susy Zappa: 


Sein. Una virgola sull'acqua. Ritratto di un'isola bretone leggendaria 

edizioni Il frangente  

Rosanna Pirovano intervista l'autrice.
Ingresso libero

Origami con insegnante giapponese


Ci prepariamo all'arrivo della primavera,
vogliamo riempire la libreria e le nostre case di origami colorati!

Il laboratorio di origami con insegnante giapponese
è rivolto a grandi e piccini,
sia principianti che esperti!

Sabato 19 marzo dalle 15.30 alle 16.30 
quota di partecipazione con materiale incluso, euro 12.
Vi aspettiamo!!!

mercoledì 2 marzo 2016

Appunti in cucina:little sun



domenica 6 marzo alle ore 17.30  

Appunti in cucina
una grande festa di luce per grandi e bambini.
Con le piccole lampade portatili
LITTLE SUN ad energia solare
per un mondo davvero migliore
Ingresso libero


Appunti in cucina presenta un progetto di design di portata internazionale dall’altissimo valore di sostenibilità. Ci sarà una grande festa di luce, alla quale sono invitati grandi e bambini, con una speciale installazione di lampade Little Sun. 
Nel corso della serata conosceremo i dettagli di questa avventura globale. 
Little Sun, progettata da Olafur Eliasson, è una lampada portatile alimentata a energia solare, assolutamente sicura, economica e sostenibile. 
Ma il progetto Little sun va oltre: è una rete globale di commercio solidale che si propone di mettere in connessione tutti i paesi del mondo grazie alla condivisione della luce. Oltre un miliardo di persone vivono in paesi dove l’elettricità non esiste. In questi paesi le lampade Little sun sono commercializzate a un prezzo di gran lunga inferiore al prezzo di mercato in Occidente. Ed è proprio grazie al ricavato dalle vendite nei paesi più avanzati che il progetto viene finanziato. In pratica per ogni lampada Little sun venduta in Italia o in un paese d’Europa una lampada uguale viene venduta in Africa o in Asia a un prezzo comparato con le possibilità economiche di quel paese. E grazie a Little sun le botteghe possono restare aperte la sera, i ragazzi possonos tudiare, le famiglie cenare insieme, senza ricorrere all’uso del kerosene, molto più costoso e dannoso per la salute.