giovedì 4 aprile 2019

La signora della porta accanto di Yewande Omotoso - 66THA2ND

Una narrazione fluida e godibile ci accompagna a scoprire la storia di due donne e due famiglie nel Sudafrica contemporaneo. Non si tratta di certo di un romanzo profondo ma attraverso il racconto delle vite di due donne antagoniste tra loro ma in qualche modo molto simili, l'autrice ci offre uno spaccato sulla situazione del Sudafrica nel post-apartheid e dipinge il ritratto di due persone singolari.
In tutto il romanzo si avverte un razzismo diffuso di fondo: ogni occasione è buona per sottolineare una diversità che nonostante l'abolizione delle leggi razziali ancora domina nella classe agiata. Quando Hortensia, dopo aver acquistato la casa nel comprensorio dei ricchi di Città del Capo, suona al campanello di Marion per presentarsi e annunciare di avere intenzione di partecipare alle riunioni del comitato, quest'ultima la tratta con sufficienza e addirittura le fa intendere di averla scambiata per una persona di servizio. Il denaro e il marito bianco la affrancano da una situazione di inferiorità che invece opprime domestici, autisti e inservienti. Non può esistere una relazione di amicizia tra bianchi e neri là dove c'è subalternità.
L'elemento che accomuna le due donne è il successo che entrambe hanno raggiunto nelle rispettive professioni, designer l'una e architetto l'altra, a costo di grande fatica e di rinunce.  L'ambizione le ha portate a sacrificare le relazioni con le persone più care per dedicarsi con tutte le energie all'attività lavorativa. Entrambe sono affascinate più dalla bellezza che dalla profondità delle persone e tengono più all'esteriorità che ai contenuti. 
E' così che entrambe si ritrovano vecchie, malandate e soprattutto molto sole. Hortensia ha accumulato dentro di sè una estrema durezza, frutto di scelte sbagliate e di un rancore mai risolto nei confronti del marito che l'ha tradita. Piuttosto che affrontare la realtà e di decidere per la separazione, scelta che per una donna affrancata e affermata come lei non dovrebbe porre troppe difficoltà, lo punisce con una chiusura totale nei suoi confronti, che non concede spazio alla possibilità di rappacificazione. 
Un malaugurato evento costringe le due nemiche a una convivenza forzata. Sarà l'inizio di un'amicizia tardiva? Non sembrerebbe possibile: Hortensia è cinica e sarcastica, le sue battute sono pungenti e cattive, mentre Marion dal canto suo resta invidiosa e astiosa. A poco a poco però di fa strada un barlume di relazione fra le due donne, un germe di rapporto che faticosamente radica nei loro cuori. Potrebbe generare un sentimento più solido, ma non è facile avviare un cambiamento in età così avanzata.
Le figure più positive sono quelle di Bassey e di Agnes, persone corrette, dignitose, umane.
Il romanzo avrebbe sicuramente potuto approfondire diversi temi: razzismo, emancipazione femminile, rapporti matrimoniali e relazioni familiari. Invece propone una carrellata di situazioni che  sì, ci fanno riflettere, ma non sviscerano la vera essenza delle problematiche. Emerge con evidenza la sostituzione dei valori di successo, bellezza, eleganza ai sentimenti di amore e amicizia e alle relazioni con le persone. Le due donne sono espressione di una vita dedicata in tutto e per tutto alla ricerca del bello. Che non basta per costruire un'esistenza.


martedì 26 marzo 2019

Marzo in libreria



BASTA CON LA NOIA!
Sabato 30 marzo ore 10
Lettura e laboratorio per bambini da 2 a 6 anni

dal libro Un pomeriggio super - Terre di mezzo
a cura di Cristina Zeppini
su prenotazione

IMBOOKATI - GRUPPO DI LETTURA RAGAZZI
In collaborazione con la Biblioteca Comunale di Erba
Sabato 30 marzo alle 14.30 in Biblioteca - via Joriati 6

Libro del mese: Reato di fuga di Léon Christophe - Sinnos

GRUPPO DI LETTURA ADULTI
Sabato 30 marzo alle 17.45

Libro del mese: La signora della porta accanto di Yewande Omotoso - 66th&2nd
ingresso libero 

GIORNATA MONDIALE PER LA CONSAPEVOLEZZA SULL'AUTISMO
2 aprile ore 17
Martino piccolo lupo - edizioni Carthusia

Una storia per capire che cos'è l'autismo 
a cura di Francesca Gerosa
ingresso libero

INCONTRO CON L'AUTORE
mercoledì 10 aprile ore 19
Miglia da percorrere prima di dormire.
Romanzo politico di Marco Grassi - Emersioni

l'autore dialoga con Gianluca Peschi
ingresso libero

Per qualsiasi informazione chiamateci al numero 0313355128 o via mail all'indirizzo lalibreriadiviavolta@gmail.com

mercoledì 27 febbraio 2019

Serototina di Michel Houllebecq

Serotonina di Michel Houllebecq - La nave di Teseo

 


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L'ultimo romanzo dell'autore francese ha suscitato, come del resto era prevedibile, un dibattito molto vivace. Del resto è proprio questo lo scopo del gruppo di lettura: confrontarsi, ciascuno secondo il proprio punto di vista, su temi di attualità.
Unanime il giudizio formale sul romanzo. Una scrittura lucida ed esteticamente perfetta, un periodare lungo e complesso, una scansione narrativa vivace, animata da numerosi flashback che danno alternanza a diversi piani temporali.
Di tutt'altro tenore l'analisi sui temi che Houllebecq affronta. Il protagonista prima di tutto, quest'uomo non ancora anziano tutt'altro che simpatico, così poco gradevole da non riuscire a impersonare nemmeno la figura dell'antieroe. Florent-Claude ricorre ai rimedi farmacologici non perchè non possiede gli strumenti per reagire alla sua crisi, ma perchè semplicemente non ne ha voglia. In questa descrizione così negativa leggiamo chiaramente una denuncia dell'inadeguatezza della natura umana, del fallimento di una generazione che simboleggia il declino inesorabile dell'occidente.
La classe dirigente europea, per quanto preparata (non solo il protagonista ma anche Aymeric ne è un esempio) è incapace di reagire alle necessità, allo stato critico dell'economia agricola e sopravvive a stento, protestando in modo sterile e violento contro lo stato di fatto.
Florent attraversa nel libro tutto la Francia e dalle descrizioni che ne offre intuiamo che ama profondamente il suo paese ma al contempo lo detesta, perchè detesta se stesso. E' un uomo senza qualità che sopravvive succhiando dagli altri la linfa vitale senza dare nulla di sè, nè lasciare un segno del suo passaggio. E' soprattutto alle donne che si lega come un parassita e alle donne riconosce un ruolo dominante in ciò che riguarda l'amore. La donna è capace di amare mentre all'uomo questa possibilità non è data.
Quest'uomo che tanto ci irrita è un depresso che potrebbe recuperare uno stato di vita normale ma non vuole, è un egocentrico, emblema del fallimento dell'uomo contemporareo, di chi ha voluto liberarsi da tutti i vincoli sociali, dal matrimonio o rapporto di coppia al lavoro regolare. Non è capace, o meglio non ha alcuna voglia di intrattenere relazioni con gli altri esseri umani. Più di una volta ha aavuto la felicità a portata di mano ma non è stato capace (o non ha voluto?) afferrarla. Questo è l'uomo contemporaneo: una figura che ha demolito tutti i valori e non ha più motivazioni per cercarne altri.
Nell'ultima pagina del romanzo si confessa e oltre ad ammettere il fallimento personale denuncia chiaramente il fallimento della sua generazione: "... abbiamo forse ceduto a illusioni di libertà individuale, di vita aperta, di infinità dei possibili? E' probabile, quelle idee erano nello spirito del tempo; non le abbiamo formalizzate, ce ne mancava l'inclinazione. Ci siamo limitati a conformarci ad esse, a lasciarcene distrurre..."E una volta di più, alla luce di questo degrado dell'uomo occidentale, il sacrificio di Cristo appare inutile e sprecato.
Una lettura a tratti sgradevole, irritante, anche disgustosa in qualche passaggio ma ricca di spunti e di temi di riflessione.

venerdì 22 febbraio 2019

Il libro dei vulcani d'Islanda




IL LIBRO DEI VULCANI DI ISLANDA
Storie di uomini, fuoco e caducità - Iperborea
Mercoledì 27 febbraio ore 19
Incontro con l'autore Leonardo Piccione 

Ingresso libero